MOVIMENTO DI PARTECIPAZIONE POLITICA


LA NOSTRA STORIA

 

Risalgono agli inizi del 1993 i primi incontri fra un gruppo di cittadini di Negrar che sentirono l’esigenza di confrontarsi sui temi di politica locale e nazionale.

Il clima politico nazionale era in quegli anni fortemente condizionato dalle vicende legate a tangentopoli e alle inchiesta "Mani pulite" che stava mettendo a nudo la corruzione del sistema politico.

Negrar in quegli anni si stava velocemente avvicinando ai 15.000 abitanti, dai 7/8.000 di pochi anni prima, per effetto di un piano regolatore improntato su di un'evidente speculazione edilizia. Più avanti Negrar venne portato come esempio dagli addetti ai lavori di scempio del territorio. Tale fenomeno viene denominato ‘Negrarizzazione’.

Il primo anno di attività del movimento è stato interamente dedicato, da quel gruppo di cittadini che si stava gradualmente allargando, ad un confronto per determinare i principi e i valori sui quali il movimento si sarebbe fondato. Il recupero nella politica dei valori come l’onestà, la legalità, la politica come servizio, la riaffermazione di principi etico-morali era di carattere prepolitico, non riguardavano la provenienza politica delle persone (di destra, di sinistra, non schierati). Sono presenti infatti nel nostro gruppo persone sia di anima liberale sia socialista. Ma quando c’è di fondo il principio che la politica deve essere ricerca del bene comune, tali diversità diventano ricchezza in una società tremendamente complessa.

Il 24 Giugno 1994 nasce il ‘Movimento di Partecipazione Politica di Negrar’ con l’approvazione e sottoscrizione da parte di circa 30 cittadini di uno statuto non ufficialmente registrato.

Veniva posto al centro della sua azione politica la "Partecipazione dei cittadini", in quanto ritenuta di fondamentale importanza per un cambiamento reale nel modo di fare politica.

Ci siamo sempre posti in maniera critica nei confronti della politica partitica. Le cause infatti che avevano portato la disaffezione verso la politica dei cittadini erano soprattutto di questione morale e di lontananza dalla base elettorale che riguardava tutti i partiti di qualsiasi area politica.

In quel documento si poneva in maniera forte l’esigenza di un modo nuovo di fare politica, recuperando quei valori irrinunciabili per guidare l’agire politico verso la reale ricerca del bene comune.

Il rispetto della dignità di ogni essere umano, la ricerca di una giustizia sociale, l’affermare che ogni persona è cittadino del mondo, la crescita del senso civico dei cittadini, la necessità che la politica recuperi quei valori di eticità, di moralità, di legalità, di trasparenza, di servizio e di partecipazione dei cittadini furono gli obbiettivi scelti dal movimento.

I primi anni il gruppo si è mosso soprattutto come movimento di opinione consapevole che c’era necessità allora come ora di fare cultura politica.

 23 Maggio 1995. Elezioni amministrative di Negrar.

Dopo un forte dibattito al nostro interno decidiamo che è indispensabile dare maggiore concretezza alla nostra azione politica partecipando al momento elettorale. Dopo una serie d’incontri da noi promossi con altre forze politiche presenti sul territorio, abbiamo constatato che le vecchie logiche nel modo di fare politica avevano il sopravvento. Verificato che non c’erano i termini per noi considerati minimali per garantirci un’aggregazione che potesse dare un segnale di rinnovamento e di una progettualità seria per il nostro Comune, abbiamo deciso di partecipare al momento elettorale da soli con candidato Sindaco il Dott. Bonazzi Andrea.

Venne deciso come simbolo del Movimento una chiave. Non tutti sanno che, oltre a voler simboleggiare il grimaldello per il cambiamento, graficamente richiama le iniziali del Movimento MPP; la parte della chiave che si inserisce nella toppa raffigura la M di Movimento e l’impugnatura della chiave, formata da due P speculari, stanno per Partecipazione Politica.

Nonostante fosse la prima partecipazione elettorale il risultato è stato di tutto rispetto con voti 1290, pari a circa l’11% degli aventi diritto al voto, che ci consentì di avere un consigliere comunale.

Vince l’elezione la lista civica ‘Primavera’ guidata dall’Ing. Zantedeschi Giampaolo. Il suo è stato un ritorno dopo aver amministrato Negrar per ben 10 anni dal 1975 al 1985, anni in cui venne approvato quel piano regolatore allora denominato ‘piano di fabbricazione’ che determinò poi la famosa ‘Negrarizzazione’. 

Nel Settembre del 1996 viene pubblicato il primo numero del giornalino del Movimento di Partecipazione Politica che venne chiamato ‘Partecipare’. Le nostre pubblicazioni, che sono state per il momento sette, le potrete trovare nel nostro sito sotto la pagina ‘pubblicazioni’. 

Furono quattro anni di opposizione che ci consentì di acquisire esperienza amministrativa della quale ne eravamo sicuramente sprovvisti. Anni che ci videro impegnati in una opposizione molto forte nei confronti dell’allora amministrazione guidata dall’Ing. Zantedeschi Giampaolo. Vogliamo ricordare fra le più significative nostre prese di posizione la contrarietà alla costruzione con quelle modalità della palestra di Arbizzano che a tutt’oggi (febbraio 2003) non è ancora funzionante. Miliardi spesi senza buon senso. Tema da noi trattato più volte nelle nostre pubblicazioni ‘Partecipare’.

 

Maggio 1999. Elezioni amministrative del comune di Negrar.

Dopo un anno di estenuanti incontri e trattative e fra innumerevoli dubbi dovuti al comportamento non corretto di alcune persone che partecipavano a quel tentativo di  formazione di una coalizione di forze politiche , decidiamo di dare il nostro appoggio al Dott. Mion. Nella scelta aveva prevalso l’idea che, seppur ritenevamo che in quella coalizione fossero presenti persone che non si erano dimostrate affidabili, il Dott. Mion potesse essere persona meritevole del nostro appoggio e con la quale si potesse iniziare un cammino di cambiamento. Una fiducia che purtroppo dopo solo 10 mesi di convivenza abbiamo dovuto toglierli, passando all’opposizione con i nostri quattro consiglieri e rinunciando agli assessorati alla cultura e all’ecologia.

La maggioranza restò in piedi solo grazie all’appoggio di due consiglieri della lista d’opposizione ‘Primavera’ che  passarono alla maggioranza.

Le motivazioni della nostra sfiducia al sindaco le troverete nel giornalino ‘partecipare’ in questo sito.


Maggio 2002.

Il movimento, in assemblea generale, approva un nuovo statuto che prevede una riorganizzazione del gruppo ed una sua nuova struttura.

Vengono eletti il Comitato Direttivo, i garanti e i revisori dei conti.

Dopo pochi giorni il Comitato elegge:

Presidente del Movimento il Sig. Gagliardoni Alberto,

Segretario il Sig. Zenari Mario,

Tesoriere il Sig. Tindiani Roberto.