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MOVIMENTO
DI PARTECIPAZIONE POLITICA |
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Giornalino n° 7 - Maggio 2000 |
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| Rassegna Stampa | ||||
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| Il giornalino del movimento | ||||
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PARTECIPARE
n. 7 - Maggio 2000
Ciclostilato in proprio del
Movimento di Partecipazione Politica di Negrar.
Consiglieri Comunali: Benedetti Paolo; Galvani Federica; Petroli Inacio; Sarzi
Aristide.
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IL
MOVIMENTO DI PARTECIPAZIONE POLITICA TOGLIE LA FIDUCIA AL SINDACO ALBERTO
MION I
CONSIGLIERI COMUNALI BENEDETTI
PAOLO
GALVANI
FEDERICA PETROLI
INACIO
SARZI
ARISTIDE
ESCONO DALLA MAGGIORANZA La
visione politica come servizio, l’esigenza forte di trasparenza
amministrativa, ed il metodo della collegialità delle scelte, erano i
principi da tutti condivisi con cui la maggioranza si è presentata per
garantire un diverso modo di governare rispetto alle passate
amministrazioni. Questi
erano stati i valori annunciati in ogni assemblea della campagna
elettorale. Eravamo
consapevoli allora che avremmo incontrato nell’aderire a questa
aggregazione, vista la presenza in lista di alcune persone legate alla
vecchia guardia politica di Negrar. Abbiamo
creduto in quel momento che il candidato sindaco Alberto Mion, visti anche
i poteri che gli avrebbe dato la legge in caso di vittoria, fosse garanzia
sufficiente per dare vita ad un inizio di cambiamento. Questo purtroppo non
è accaduto. Pertanto non possiamo più accettare che fatti e dibattiti rimangano
all’interno del Palazzo, perché altrimenti ci sentiremmo complici e
responsabili di un modo di gestire la Politica amministrativa che va
contro i nostri principi. Tanto
più che vi sono segnali sufficientemente chiari che il Sindaco, o chi per
esso, abbia già da tempo concordato con alcuni membri di minoranza la
nostra sostituzione. Sappiamo
già che per un piatto di lenticchie vi sarà qualcuno disposto a perdere
la faccia. La scelta di questa rottura è quindi motivata dal fatto che i comportamenti, all’interno della maggioranza, vanno nella direzione opposta agli impegni presi con gli elettori. Comportamenti talmente opposti da essere per noi inaccettabili. A
questo punto le scelte da fare sono due: o rimanere ostaggi di questa
situazione o andarcene. ABBIAMO
SCELTO LA CHIAREZZA E LA TRASPARENZA. Andiamo
ora a fare una piccola cronistoria citando solo alcune cose accadute, che
servono a motivare ai Cittadini prima, ed ai colleghi Amministratori poi,
la scelta di rottura che abbiamo fatto. UN
ANNO DI ISOLAMENTO POLITICO E DI DURE BATTAGLIE. Ottobre
1999
Incarico
per la progettazione dell’ampliamento della Scuola media di Negrar La
Giunta è chiamata a dare l’incarico definitivo per la progettazione
dell’ampliamento della Scuola media di Negrar e, come previsto dalla
legge, viene indetta una pubblica gara, con tanto di Commissione
giudicatrice, affinché tale incarico venga assegnato. Partecipano
alla gara parecchi tecnici, anche perché la parcella è di circa
170.000.000, visto l’importo consistente del lavoro da eseguire. Avevamo capito da subito, per mezze frasi pronunciate, che l’idea di alcuni era di dare l’incarico ad un tecnico ben preciso, prima ancora di sapere il risultato della gara. Nasceva
una discussione molto accesa e la nostra posizione era da subito molto
chiara: l’incarico andava dato al tecnico che venisse giudicato
vincitore dalla Commissione nominata proprio per questo scopo. Pensavamo
che la cosa finisse lì, ed invece no!!!!!!! Al
momento dell’uscita della graduatoria si tenta da parte di alcuni,
avvallati dal totale silenzio degli altri, di dare l’incarico a persona
diversa del primo della lista, adducendo banali motivi di opportunità. La
battaglia è durata più di due mesi; battaglia difficile perché in
questa maggioranza eravamo completamente isolati. Solo quando abbiamo
minacciato di portare il tutto all’opinione pubblica ( abbiamo fatto
male a non farlo ), hanno accettato di dare l’incarico a chi legalmente
aveva vinto la gara. E
il nostro Sindaco, che ruolo ha avuto in tutta questa storia ? Noi
abbiamo sperato e sollecitato una sua scelta precisa, ma siamo rimasti
delusi. La
cosa ci ha addolorati, ma non sorpresi, in quanto il Sindaco si era sempre
apertamente schierato con chi cercava altre soluzioni. Ed
è proprio questo comportamento il primo segnale che ci ha fatto pensare
alla restaurazione di antichi modi di fare amministrazione politica. Siamo
stati già allora molto vicini a lasciare la maggioranza, però, visto che
in virtù della nostra
opposizione nessuna illegalità era stata attuata nella scelta
finale, abbiamo deciso di rimanere, pur con grande difficoltà e dubbio. (
erano passati solo cinque mesi e non era facile prendere questa decisione
) L’avremmo sicuramente fatto se la scelta finale fosse stata diversa. Dicembre
1999 Assessorato
alla Comunità Montana della Lessinia. Avevamo
più volte espresso il nostri disappunto e la nostra contrarietà ogni
qualvolta, su questioni di ordine generale, le scelte fatte da questo o da
quell’Assessore venivano decise senza passare attraverso una discussione
collegiale. E
che cosa accade quando si deve decidere chi sarà a rappresentare il
Comune di Negrar con la carica di Assessore nella Comunità Montana della
Lessinia ? Zantedeschi Francesco, senza alcuna discussione in maggioranza, prende autonomamente una decisione così importante. Da
notare che è stato nominato assessore uno che a distanza di sei mesi
dalle elezioni non si era ancora fatto vedere in nessuna delle riunioni
settimanali della maggioranza. Siamo
stati tenuti all’oscuro di questa manovra, e solo tre giorni prima, e
solo per caso, ne siamo venuti a conoscenza. Quel
che è grave invece è che il Sindaco già da tempo era al corrente di
tutto e chissà perché aveva preferito il silenzio. Fine
Dicembre 1999 Registrazione
telefonica di Francesco Zantedeschi. Decidiamo
di uscire con un nostro volantino per denunciare quanto accaduto sulla
questione “Comunità Montana Lessinia”
e, per correttezza, lo comunichiamo alla maggioranza nella riunione del 28
Dicembre 1999. Abbiamo
subìto in quell’incontro le invettive di molti. Tutti questi tuttavia,
Sindaco compreso, si erano mostrati consapevolmente sordi nelle giornate
precedenti di fronte alla nostra insistente richiesta di una riunione di
maggioranza. Il fatto grave però
è che in quella riunione Zantedeschi Francesco, come ultimo tentativo per
evitare l’uscita del volantino,
dichiara di essere in possesso di una registrazione telefonica, da
lui effettuata, intercorsa col Capogruppo di maggioranza Benedetti Paolo
nella quale sarebbe stato gravemente offeso. Il che voleva sottintendere:
se voi uscite con il volantino, io posso far uso pubblico del contenuto
della telefonata. Ognuno comprende che l’uso di registrazioni telefoniche come arma di pressione politica, mette qualsiasi aggregazione nella impossibilità di lavorare con un minimo di fiducia. Il
Sindaco, da noi sollecitato per una chiara presa di posizione sul fatto,
sceglie ancora una volta di coprire con il suo silenzio l’operato
dell’assessore Zantedeschi.
13
Gennaio 2000 Spediamo
al Sindaco una protocollo n° 412 Che qui pubblichiamo integralmente. Al
Sig. Sindaco del Comune di Negrar Dr. Alberto Mion E
p.c. all’Assessore all’edilizia privata Sig. Francesco
Zantedeschi Oggetto:
riunione
di maggioranza del 28 Dicembre 1999 Desideriamo
richiamare la Sua attenzione su un fatto avvenuto durante la riunione di
maggioranza di martedì 28 Dicembre 1999 tenutasi presso la sede del
comune di Negrar e alla quale anche Lei a partecipato. In quella sede, alla presenza di molte persone, l’Assessore all’edilizia privata Francesco Zantedeschi dichiarava di essere stato gravemente offeso in una
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telefonata ricevuta dal Capogruppo di maggioranza Paolo Benedetti e di avere la prova di questo avendo egli registrato tale telefonata. La
domanda che ci poniamo e che Le poniamo è come mai Francesco
Zantedeschi, se realmente
offeso, non abbia posto il problema subito dopo tale fatto invece di
attendere quasi un mese, e perché tale questione invece sia stata
sollevato proprio nel momento nel quale preannunciavamo l’uscita di un
nostro volantino pubblico che attaccava duramente l’Assessore stesso per
la sua gestione per nulla trasparente della questione “Comunità Montana
della Lessinia”. Appare
evidente in tutto ciò un grave atteggiamento intimidatorio posto in
essere al fine di evitare l’uscita del volantino stesso. Il
fatto che il volantino sia uscito il giorno dopo e che questa lettera
venga protocollata e quindi resa ufficiale, sta a confermare che noi non
vogliamo in alcun modo sottostare a tale intimidazione. Chi
ha affermato in presenza di altri di essere stato offeso, dovrebbe
sentirsi in obbligo di dimostrarlo, producendo le prove. In
ogni caso il consigliere Paolo Benedetti si assumerà in pieno ogni
responsabilità sul contenuto della telefonata. Ciò
che preoccupa fortemente è il fatto che, all’interno della maggioranza,
vi sia qualcuno che faccia uso di registrazioni telefoniche. Questo
, oltre a poter provocare conseguenze anche diverse da quelle strettamente
politiche, denota un comportamento che può avere anche finalità
ricattatorie. Le
chiediamo come può questa maggioranza costruire un clima di reciproca
collaborazione e stima di fronte a questi comportamenti. Lei
sa quante sono state le difficoltà che si sono presentate per formare
questa aggregazione. Ci
rassicurava però il fatto che la Sua persona potesse garantire il
rispetto di quei principi di
trasparenza e legalità indispensabili per un vero cambiamento nel modo di
amministrare il nostro Comune. Ci
aspettiamo quindi, a causa della gravità dell’accaduto, una sua ferma e
precisa iniziativa nei confronti dell’assessore Zantedeschi, visti gli
importanti ruoli istituzionali che lo stesso ricopre. Ribadiamo
ancora una volta che la nostra azione politica è tesa unicamente a
costruire un’Amministrazione all’insegna della trasparenza, della
legalità e della lealtà. Restiamo
in attesa di una sua ufficiale risposta. Cordiali
Saluti
Il Movimento di Partecipazione Politica Negrar,
13 Gennaio 2000
Febbraio
2000 Finalmente
la risposta del Sindaco Breve
lettera che, nella sostanza e come al solito, non prende alcuna posizione
e decisione.
Anzi minimizza l’accaduto e si pone quasi come difensore
d’ufficio di
Zantedeschi Francesco come ormai
è sempre più solito fare. Si dimostra comunque molto dispiaciuto
per il fatto che non lo consideriamo più garante di quei principi di
trasparenza e legalità che comunemente ci eravamo dati. E
come potrebbe essere diversamente con tutto quello che è accaduto e sta
accadendo? Per correttezza non
pubblichiamo questa lettera non essendo stata da Lui protocollata e quindi
da considerarsi privata. Se lo vorrà avrà modo di pubblicarla. Ne saremo
felici. Marzo
2000 Nostra
risposta al Sindaco protocollo n° 3686 che
qui pubblichiamo integralmente Negrar,
28 Febbraio 2000 Oggetto:
riunione di maggioranza del 28
Dicembre 1999. Risposta alla Sua lettera del 27 Gennaio
2000 Sig.
Sindaco, siamo sinceramente dispiaciuti di dover ritornare
sull’argomento in oggetto, ma ci troviamo costretti a farlo per
precisare alcuni passaggi che Lei Ha completamente omesso di approfondire
o lo ha fatto in modo estremamente semplicistico. Il
primo concetto sul quale lei sorvola è quello che riguarda
l’atteggiamento intimidatorio e ricattatorio che noi abbiamo per ben due
volte sottolineato nella nostra lettera del 13 Gennaio 2000. Il
secondo invece è un fatto ben preciso e riguarda l’affermazione fatta
da Zantedeschi Francesco nella quale dichiarava “ di aver registrato una
telefonata ricevuta dal Capogruppo di Maggioranza Paolo Benedetti”. E’
molto grave che Lei sorvoli completamente sulla prima questione e che si
accontenti di trattare la seconda con affermazioni al limite del banale. Quello
che è stato dichiarato dall’assessore Zantedeschi nella riunione del
28/12 non può essere definita una dichiarazione “sbagliata” ma una
affermazione grave, perché sottintende un fatto ( la registrazione ) ed
un intendimento ( il ricatto ) che, almeno politicamente, non possono
essere liquidati con una semplice ritrattazione. E
di ciò non dovrebbe accontentarsi neppure il Sindaco. Ribadiamo
poi che la registrazione di una telefonata è in ogni caso tecnicamente
possibile, con tecniche indipendenti dal tipo di apparecchio usato e dal
luogo in cui si sta usando ( in semplice registratore con microfono a
ventosa può permettere ciò ). L’unico
termine da Lei usato nella lettera è “disappunto”. Ad essere buoni ci
sembra veramente un po’ poco, ad essere cattivi una “difesa
d’ufficio”. Concordiamo
con Lei che l’umano ed il politico si intersecano per forza nelle
persone; e meno male che questo accade. Avremmo altrimenti dei freddi
tecnici a gestire le cose della Politica. Certo
è che il ricatto e
l’intimidazione, se possono essere accettati e superati da un
punto di vista strettamente umano ( tutti siamo deboli) non possono mai
essere accettati o peggio ancora banalizzati se vengono usati nel
dibattito politico. Quindi per noi il problema umano era già risolto da
subito, proprio perché consapevoli della debolezza che è “stato
comune” ad ognuno di noi. E’
il problema politico e dei rapporti politici che rimane in piedi
totalmente, ed è a questo che Lei non fa neppure cenno. Chiedevamo
una Sua presa di posizione sull’accaduto ma così non è stato ( ci ha
persino ventilato la possibilità di dare a Zantedeschi Francesco
l’assessorato ai Lavori Pubblici, il che è tutto dire). Noi speravamo che la Sua risposta, con conseguente precisa iniziativa, ci permettesse di tornare ad usare il tempo presente nel definirLa “garante dei principi di legalità e trasparenza”. L’essere garante di questi valori irrinunciabili non è da noi interpretata come una situazione statica, acquisita una volta per tutte, ma dinamica e quindi dimostrabile e verificabile nelle scelte, di volta in volta. Il Movimento di Partecipazione Politica A
tutt’oggi silenzio assoluto Abbiamo buoni motivi
per pensare che da parte del Sindaco non vi sia solo sudditanza
psicologica, ma che sia nato un vero e proprio accordo politico dove
l’uno, ha bisogno dell’altro (questioni di numeri ma soprattutto,
triste a dirsi di competenza politico…… amministrativa), e l’altro,
Zantedeschi, lo usa per gestire
e guidare dalle retrovie ogni scelta politica. Questo
porterà in breve tempo, e senza che nessuno se ne accorga, alla
restaurazione di quei
potentati economico – politici che tanto disastro hanno
causato al nostro territorio impedendo l’equilibrata convivenza della
comunità civile. Maggio
2000 Riorganizzazione
degli uffici comunali. L’arroganza che si
sta instaurando ha portato anche all’irrigidimento dei rapporti con il
personale comunale che, in buona parte, vive con difficoltà questa
situazione. ( Caro Francesco quando si entra negli uffici del comune
bisogna bussare, e quando si chiede qualche cosa bisogna dire “per
favore” e poi “grazie”.
Nessuno è padrone, ma ognuno, nel proprio ruolo, è al servizio degli
altri ). Ed è in questa situazione di sudditanza che il Sindaco proprio in questi giorni, sta portando avanti una Sua idea, si fa per dire, di riorganizzazione degli uffici comunali. Vi può essere in
questo anche una motivazione logica, ma il grave è che alla fine chi ne
subirà le conseguenze saranno molti di quelli che non accettano di dire
"signorsì” a chi pretende di tirare i fili in ogni ambito
dell’Amministrazione. L’amministrazione
politica di un paese non deve avere come obbiettivo la ricerca del potere
personale ma il raggiungimento del bene comune. Che
ci stiamo a fare allora in un gruppo dove, se tacciamo tutto va bene,
mentre se facciamo opposizione in difesa di trasparenza, legalità e
democrazia, al momento opportuno verremmo sostituiti? E’
come vivere con un cappio intorno al collo!!!! Impossibilitati
in questa situazione a portare avanti i principi fondamentali e quindi i
programmi per i quali siamo stati eletti, usciamo da questa maggioranza
rendendo al Sindaco le nostre deleghe e passando all’opposizione. Continueremo,
come abbiamo fatto finora, a fare la nostra battaglia a fianco dei
cittadini, contro gli affaristi della politica e gli arroganti del potere.
Negrar,
26 Maggio 2000 |
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