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MOVIMENTO
DI PARTECIPAZIONE POLITICA |
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Giornalino n° 4 - Aprile 1998 |
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| Rassegna Stampa | ||||
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| Il giornalino del movimento | ||||
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PARTECIPARE
n. 4 - Aprile 1998
Ciclostilato in proprio del
Movimento di Partecipazione Politica di Negrar.
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PARTECIPAZIONE
POLITICA Come
può il cittadino far si che la sua presenza nella società non sia
vissuta da semplice spettatore, ma sia invece protagonista nella
costruzione del suo futuro? Come
evitare che il voto, espressione massima di partecipazione democratica
non si riduca ad una delega in bianco? Come
capire e prendere posizione sui problemi di fronte ad una informazione
contrastante e spesso non corretta che ci disorienta? Cosa
deve fare il cittadino per contribuire a migliorare la realtà dove vive? L’unica
risposta che noi abbiamo trovato è Sicuramente
un impegno controcorrente che ti chiede di rinunciare in parte al
“privato” per occuparti del “pubblico”, di limitare il tempo
Iibero per dare spazio ad altre attività importanti, e soprattutto di
rinunciare alle sicurezze personali per mettersi in un atteggiamento di
confronto costante con gli altri. A frenare il cittadino nel muoversi
verso la partecipazione é spesso l'idea che la politica non è
“pulita” ed allora se ne allontana favorendo così coloro che la
utilizzano per l’interesse di pochi. Ma
cosa è la Partecipazione? E'
un comportamento, una mentalità, un modo diverso di proporsi agli altri,
un metodo di lavoro che cerca di coinvolgere tutti i cittadini nella presa
di coscienza dei problemi, cercando poi una soluzione insieme. E' quindi
un mezzo per poter incidere in maniera diversa nella nostra realtà
quotidiana. Permette la massima trasparenza della gestione pubblica
perché tutto viene fatto alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti.
Infine ci aiuta a non
essere messi in “naftalina”e poi chiamati aI momento
elettorale ad esprimere un voto privo di contenuti perché non maturato. Ma
come si attua la partecipazione? Abbiamo
cercato di riassumere questo percorso in tre momenti significativi: -
Un’informazione
intelligente che
tenga conto cioè dei van punti di vista.-
-
Un
dibattito costruttivo che
consenta di confrontare le opinioni personali con quelle degli altri per
favorire una piena maturazione di una idea.-
-
Una
proposta concreta
che il cittadino deve portare a conoscenza delle persone che sono state
“elette” per prendere le decisioni. Ma
questo percorso di partecipazione è possibile nella nostra società
o è solo utopia? Noi
crediamo che anche a livello locale sia possibile realizzare una forma di
democrazia diretta. Lo prevede lo stesso statuto comunale quando parla di
consultazione popolare, referendum locali ecc. Quindi non confusione di
ruoli, ma dialogo attento, sicuri che la scelta migliore è sempre quella
maturata insieme. Comunicare invece ai cittadini le decisioni già prese, è semplicemente informazione e non PARTECIPAZIONE. GIORNALINO
COMUNALE: LA STORIA INFINITA La pubblicazione del giornalino comunale “NEGRAR INFORMA” non è stato un parto indolore, ma un susseguirsi di vicende che dimostrano il chiaro intento di manipolare I’informazione da parte dell’attuale maggioranza “Lista Primavera”. Raccontiamo
in sintesi cosa è successo: Il
23 marzo
1996 il
Consiglio Comunale decide, anche con il nostro voto favorevole, la pubblicazione
di un giornalino comunale ed elegge allo scopo una “Commissione
cultura” (4 membri di maggioranza e 2 di opposizione) che esamini il
progetto e faccia proposte. Il
20 febbraio 1997 Si
riunisce
questa Commissione presieduta dall’Assessore alla cultura dott. IDOLAZZI,
e discute sulle modalità di attuazione ed in particolare sulla divisione
degli spazi tra maggioranza ed opposizione. Vengono formulate proposte ma
non si trova nessun accordo, anzi vi sono forti contrasti e non si riesce
ad elaborare alcun regolamento. Chiusa Ia riunione si pensava che tale
commissione sarebbe stata riconvocata per trovare gli opportuni accordi
e invece... nulla. Il 1 agosto
1997 l’assessore
alla cultura spedisce una lettera ai capigruppo consigliari e, ignorando
il fatto che nessun accordo era stato trovato, comunica Ia SUA decisione
unilaterale di dare 6 pagine aIla maggioranza e mezza pagina ad ognuno
dei quattro gruppi di opposizione (due pagine in tutto). Il
25 agosto 1997 le
minoranze spediscono una LETTERA dove contestano tale impostazione e
chiedono una riunione dei capigruppo per chiarire ciò che sta accadendo e
per proporre una bozza di regolamento che andasse a risolvere le controversie. Si comprende aI volo che il grosso del problema non stava
tanto nella riga in piu' o in meno dello spazio a noi riservato, ma sulla
possibile censura che si
sarebbe
potuta applicare se i nostri articoli non fossero stati graditi aIla maggioranza.
Si doveva elaborare un regolamento che non desse a nessuno, neanche aI
Sindaco la possibilità di fare questo. II limite giusto che ci si doveva
porre era quello dettato dal buon senso e dal rispetto della legge e del
codice, assumendosi ognuno le proprie responsabilità. Alla nostra
richiesta non viene data alcuna risposta. Solo il dott. Idolazzi afferma
in più occasioni che “nessuna
censura sarebbe stata messa in atto” E qui casca l'asino!!!. Ci
sembrava corretto supporre che prima della pubblicazione del primo
numero una risposta alle nostre interrogazioni sarebbe stata data, e
invece no! • Nel
novembre 97
viene pubblicato il primo numero del giornalino e gli spazi a noi
riservati sono stati lasciati in bianco, con una giustificazione dei
Consiglieri di maggioranza del tutto menzoniera (vedi giornalino “NEGRAR
INFORMA 1° numero”). •
L' 8 gennaio 1998 sempre
il dott. ldolazzi invita i capigruppo a fornire gli articoli da pubblicare
sul secondo numero del giornalino. • il
2 febbraio l998 si riunisce Ia “Commissione cultura” per
esaminare gli articoli giunti, tra i quali anche il nostro e quello delle
altre minoranze. Al Sindaco gli articoli delle minoranze non piacciono. Il
nostro perché secondo lui è “offensivo e non veritiero” (noi
ribadiamo che risponderemo nelle sedi opportune e non ad un Sindaco che
si trasforma in censore); gli altri perché avevano utilizzato insieme lo
spazio a loro concesso con un unico articolo. A nulla è servito il forte
contrasto che il dott. Idolazzi ha dimostrato in quella occasione riguardo
a questa posizione del Sindaco. RIPORTIAMO
DI SEGUITO L’ARTICOLO
CENSURATO DAL SINDACO Caro
cittadino di Negrar,
Il nostro
spazio bianco nel primo numero di “NEGRAR INFORMA” é stato un chiaro
segno di protesta e contrarietà all'impostazione di questo notiziario. “Si deve sapere che contrariamente a quanto affermato dai
Consiglieri di maggioranza, nella commissione "all'uopo
nominata" non è mai stata concordata con i gruppi di minoranza la
suddivisione degli spazi sul notiziario in questione. Anzi,
in tale commissione i membri di minoranza non solo ne contestavano
l’impostazione, ma soprattutto sottolineavano la necessità di un
regolamento, da sottoporre alla discussione ed alla approvazione del
Consiglio Comunale che contenesse le linee guida per una gestione
democratica e pluralistica di questo importante strumento di informazione.
Solo
con il rispetto di questi fondamentali passaggi
il notiziario può a nostro avviso, garantire trasparenza,
dialettica vera, partecipazione ed informazione corretta. Le minoranze
hanno quindi spedito una lettera al Sindaco e all’Assessore alla Cultura
in data 29-08-97 prot. N. 9106 nella
quale ribadivano tali posizioni e richiedevano un incontro con i Capi
Gruppo Consigliari per avere chiarimenti e fare proposte su questo
tema.Tale lettera è rimasta senza risposta ….. I Consiglieri di
maggioranza si sono ben guardati dal renderla pubblica nel primo numero
del notiziario mentre, chissà perché, hanno pubblicato con molto risalto
quella spedita dall'assessore Idolazzi
alle minoranze. E’
evidente quanto possa essere facile manipolare e strumentalizzare
l’informazione. L’assoluta
mancanza di regole impedisce
al notiziario di essere veicolo d’informazione, diventando invece
strumento di propaganda a senso unico finanziato con pubblico denaro.
Tuttavia, nonostante le minoranze rappresentino il
75% della popolazione negrarese, devono sottostare al diktat di
coloro che, forti di una maggioranza consigliare impongono il loro volere. Se questa è democrazia……!!!!!!!
MOVIMENTO
P.P. •
Il 9 febbraio 1998 Si
riunisce nuovamente la commissione per riesaminare gli articoli riscritti
dalle minoranze. Sorpresa non vanno ancora bene!! Quelli
della Lega, Polo e Progresso Popolare -perché sono firmati oltre che dal
singolo gruppo, anche, per reciproca adesione dagli altri due gruppi. II
Sindaco pone ai voti la richiesta di tagliare le firme per adesione.
Risultato scontato: 4 voti a favore del Sindaco e due contrari. Passa il
dispotismo del Sindaco. Bella fatica! Si
passa ad esaminare l’articolo del Movimento di Partecipazione Politica
che nella sostanza non abbiamo modificato per la convinzione e veridicità
di quanto sostenuto. Abbiamo Solo sostituito la vignetta, (un Pinocchio
con il naso molto lungo) con la spiegazione del perché veniva tolta. II
Sindaco non vuole pubblicare neppure questo articolo, ormai si sa, non
si possono esprimere pareri diversi da quelli del padrone di casa. Per
Lui la democrazia dell’informazione è
un “optional”, non un dovere. L’articolo viene censurato e non
apparirà sul prossimo giornalino comunale che in questo momento avete
già ricevuto a casa. Ma
quella che ormai è diventata
una fiaba non è ancora finita.
Forse la notte porta consiglio e il nostro Sindaco cosciente di aver
oltrepassato i limiti della decenza, o forse per paura di una denuncia si
rende conto che non può eliminare da un giornalino comunale pagato con Il
pubblico denaro le voci di una minoranza senza incorrere in un reato. Allora cambia ancora idea e decide di modificare completamente la struttura del notiziario facendolo diventare di fatto uno strumento in mano alla Giunta, e quindi alla sola maggioranza. •
Marzo 98... solita
riunione della Commissione Cultura per “votare” la.nuova
“decisione” del Sindaco. Risultato scontato. Evviva Ia Democrazia! Finale della favola: E, vi chiederete, che fine ha fatto in tutto questo tempo il nostro assessore alla cultura dott. ldolazzi? Dopo
la riunione del 2 febbraio 98 il nostro eroe, che in quella sede aveva
avuto il coraggio (per questo lo chiamiamo eroe) di opporsi al suo Sindaco
difendendo il |
diritto alla “non censura” non si é piu' fatto vedere, lasciandogli carta bianca nel fare bello e cattivo tempo a suo piacimento. In
poche parole se ne é lavato le mani nascondendosi dietro il paravento
del... non parlo, non vedo, non sento. Morale
della favola: Un Assessore alla cultura che rinuncia a difendere la propria idea in un campo di sua particolare competenza, ma subisce supinamente le imposizioni del suo Sindaco, dovrebbe per dignita' politica restituire la delega e dimettersi. Sospeso
dal CO.RE.CO.
Il
Bilancio di Previsione di un Comune rappresenta l’agire politico e
amministrativo del Sindaco e della sua maggioranza.Un momento
importante e significativo quindi, che abbiamo valutato attentamente e
che ci vede in disaccordo con l’attuale amministrazione comunale.
Cercheremo qui di spiegare le ragioni del dissenso, peraltro ampiamente
sostenute in Consiglio Comunale da MPP, e successivamente ribadite in un
ricorso al CO.RE.CO. presentato da Angiolina Boldo (MPP) Dionisio Brunelli
e Stefano Ceradini (Polo delle Libertà), Giovanni Guardini (Progresso
Popolare) e Silvio Tosi (Lega Nord). II
CO.RE.CO. sulla scorta di quanto esposto ha sospeso l’atto
deliberativo ed ha chiesto chiarimenti in merito all’amministrazione
comunale che, ad oggi, non ha ancora risposto. Le
entrate tributarie ed extratributarie coprono a malapena le uscite
correnti ed ogni altra iniziativa richiede l’accensione di nuovi
prestiti che nel 1998 il Comune di Negrar attiverà per un valore di 21
MILIARDI arrivando ad un indebitamento pro capite di £ 1.230.000 con una
pressione finanziaria di £ 770.000 sempre pro capite. (Dati evidenziati
dai revisori dei conti).
Considerato l’impegno finanziario previsto
era ovvio ottenere garanzie di stabilità economica. Si è quindi
chiesto che, nel rispetto della Legge, venisse consegnata la tabella
riguardante i parametri di deficitarietà strutturale dell’ente.
L’amministrazione si è limitata a banalizzare e considerare cavilloso
l’intervento. II
Comune di Negrar, per far fronte agli impegni, prevede (entro il
2.000) di incrementare le proprie entrate di oltre 5 MILIARDI,
appaltando ad una ditta esterna il controllo di I.C.I. e Tassa Rifiuti.
Il compenso che la ditta riceverà per l’incarico affidatole sara' del
25% sull’evasione accertata e riscossa. La smania di recuperare il
denaro ha però fatto perdere di vista le DISPOSIZIONI
DI LEGGE IN MERITO A I.C.I e TASSA RIFIUTI. In particolare
su questi punti in Consiglio Comunale si é tenuto un braccio di ferro tra
maggioranza e MPP che ha difeso le seguenti posizioni: La
previsione per l’anno 1998 di aumento di £ 1 MILIARDO di I.C.I.
è giustificata, nella
relazione del Revisori dei Conti, dal recupero delle evasioni sia totali
che parziali. Gli ulteriori aumenti di oltre 2 MILIARDI previsti per gli
anni 1999 e 2000 non sono giustificati in nessun documento di Bilancio
e, a richiesta specifica formulata in Consiglio Comunale dal MPP, dapprima
la maggioranza ha tergiversato; nuovamente incalzata ha ritenuto di non
rispondere. Solo ipotizzando una ulteriore espansione editizia I conti
tornano, ma pubblicamente l’amministrazione afferma il contrario. Resta
un’ultima ipotesi: la previsione é sballata ed il Bilancio non regge. L’altro
punto forte della manovra finanziaria é la
TASSA RIFIUTI. Per l’anno 1998 é prevista una maggiore
entrata di 850 MILIONI. lnfatti é prevista una entrata complessiva di £
1.850.000.000 a fronte della previsione di costo del servizio di £
1.400.000.000. II D.L.507/93 art.65 stabilisce però che il gettito
della tassa non può superare il costo del Servizio per lo Smaltimento Rifiuti
Solidi e Urbani. Vi è quindi un’eccedenza di entrata di £ 450.000.000
che sosteniamo DEBBA ESSERE
RESTITUITA
AI CITTADINI. Nel
dibattito avvenuto in Consiglio Comunale il MPP ha invitato l’amministrazione
a correggere la deliberazione al fine di salvaguardare I diritti del
cittadini e sanare l’irregolarità normativa. Ma il rituale NO! non si
é fatto attendere. In
tema di tassazione diversi sono gli argomenti che meritano attenzione, non
ultimo I’adeguamento delle tariffe per la depurazione delle acque,
avvenuto con deliberazione di Giunta e non del Consiglio Comunale come
normativa vuole.
II Bilancio risulta alla fine carente non solo negli
obiettivi, ma soprattutto nella trasparenza mancando al rispetto della
Legge 77/195 art. 12, commi 4,5
e 6. Al Bilancio era infatti legata una relazione del tutto generica e
priva di specifici riferimenti richiesti dalla Legge che ne consentono
una lettura trasparente.
Non siamo contrari perché siamo all’opposizione! E la necessità di prendere posizione di fronte ad
una gestione comunale arrogante, autoritaria e INVITO
Al CITTADINI Tutti
coloro che leggendo queste
righe condividono I nostri punti di vista ed intendono partecipare
attivamente all’attività del nostro movimento possono contattare be
seguenti persone: Paolo
Benedetti
Arbizzano tel 7513235 Alberto
Gagliardoni Negrar
tel 7501553 Angiolina
Boldo Prun
tel. 7525582 Arroganza
e presunzione portano a questi risultati
La
delibera di Consiglio sulla variante al Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
sospesa dal CO.RE.CO. su esposto dei •Consiglieri: Boldo, Brunelli,
Ceradini e. Tosi, e difesa a spada tratta dall’Amministrazione, anche
con il sostegno di un parere legale, è stata annullata per le gravi
violazioni dei diritti dei Consiglieri di Minoranza verificatesi in sede
di discussione. I
diritti delle minoranze, ovviamente, sono previsti dalla legge per
salvaguardare i diritti dei cittadini, altrimenti non ci sarebbe neanche
bisogno di avere la Minoranza in Consiglio Comunale; basterebbe la
Maggioranza per approvare le delibere. Ma, forse saremmo a quel punto in
un regime totalitario. Siamo
quindi soddisfatti che il CO.RE.CO. ci abbia dato ragione nella difesa di
questi diritti di controllo e di libertà. Speriamo che la Maggioranza
abbia capito la lezione e, in futuro, gestisca le riunioni in Consiglio
Comunale in conformità alla Iegge. Ma
la variante presenta aspetti che la mettono a rischio perché é ben più
di una variante tecnica di aggiustamento; prevedendo anche nuove aree di
lottizzazione e di edificazione. Per risolvere rapidamente i problemi
dei cittadini meglio sarebbe stato, fare come a Verona, un libretto di
note interpretative, e non c’era neanche bisogno di andare in Regione né
di spendere centinaia di milioni. A questo punto per utilizzare il
lavoro svolto ed eliminare i rischi di bocciatura da parte della
Regione, suggeriamo di ascoltare quanto ha riferito in Consiglio
l’Architetto Tombolan, incaricato della relazione del Piano: “II
percorso che in qualche modo stato tracciato dialogando con i responsabili
della Regione é proprio questo, cioé con una variante tecnica affrontare
i problemi di legittimità, di lettura, di interpretazione del Piano
stesso, e dare una prima sistemazione anche cartografica al Piano
inserendolo in una cartografia ufficiale.” Una
variante sostanziale al P.R.G. richiede la soluzione dei problemi delle
aree verdi e dei servizi (scuole campi sportivi ecc.) che sono
drammaticamente assenti nel territorio malgrado le numerose
lottizzazioni. Anche
la individuazione e la localizzazione delle aree per lo stoccaggio
provvisorio e la selezione dei rifiuti secchi e delle aree a disposizione
della Protezione Civile richiede uno studio approfondito. Come
é possibile approvare una variante al P.R.G. con 130 pagine di norme di
regolamento e di attuazione depositando la cartografia 48 ore prima della
riunione di Consiglio? Una variante al Piano va presentata alla comunità,
alle associazioni economiche, ai tecnici che poi lo utilizzeranno, prima
dell’approvazione, per ricevere suggerimenti e, se del caso , accoglierli
se si vuol amministrare veramente con trasparenza. Lo ha fatto iL comune
di Verona, lo fanno gli altri Comuni della Provincia, perché
Negrar deve comportarsi in maniera diversa? MPP
A. Boldo Lega
Nord S. Tosi POLO
Ceradini Progresso
Popolare G. Guardini LO SAPEVATE CHE……….? Lo
sapevate che durante il Consiglio Comunale del 28 febbraio, mentre I
Consiglieri di minoranza chiedevano chiarimenti e muovevano obiezioni
riguardo al Bilancio di previsione, iL capogruppo di maggioranza Barzon,
fra lo stupore generale, ha chiesto che il punto fosse messo subito ai
voti evitando cosi la sua “democratica” discussione? Conclusione:
Noi siamo rimasti con i nostri dubbi e obiezioni ed il CO.RE.CO. ha
sospeso il Bilancio di previsione.... Adesso le spiegazioni le dovranno
dare dettagliatamente.!! Lo
sapevate che per realizzare I parcheggi necessari aIla “palestra” di
Arbizzano verranno ulteriormente ridotti gli spazi di gioco della scuola
materna e della scuola elementare, e che il nostro vicesindaco W.
Idolazzi ha definito “Spazi
inutili per le scuole”. Sono
finalmente terminati I Iavori di posa della nuova tubatura fognaria (60cm.
di diametro) Negrar - Arbizzano! II costo é di circa 1.000.000.000 Lo
sapevate che i Iavori di posa della tubatura precedente (si dice di 25/30
cm di diametro) erano stati progettati e realizzati (1984) nel periodo in
cui amministrava l’attuale sindaco Zantedeschi? Una domanda sorge
spontanea: Perché signor Sindaco che ha approvato quel progetto é stato
cosi poco lungimirante? Evidentemente
non immaginava che le numerose lottizzazioni (vedi Negrarizzazione del
territorio) che in quegli anni aveva approvato si sarebbero realizzate e
quindi gli inquilini avrebbero avuto anche necessità fisiologiche! O
forse era chiedere troppo? Dimentichiamo il passato, l’importante è aver rimediato, tanto a pagare sono sempre i cittadini.
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