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MOVIMENTO
DI PARTECIPAZIONE POLITICA |
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Giornalino n° 3 - Novembre 1997 |
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| Rassegna Stampa | ||||
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| Il giornalino del movimento | ||||
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PARTECIPARE
n. 3 - Novembre 1997
Ciclostilato in proprio del
Movimento di Partecipazione Politica di Negrar.
IL LUPO NON PERDE NE’ IL PELO………..NE’ IL VIZIO
Usiamo questa simbologia per rendere immediatamente comprensibile la triste situazione politico amministrativa di Negrar. Abbiamo più volte reso pubblico l’operato di questa maggioranza trovandoci spesso in disaccordo sulla metodologia e nella sostanza delle scelte attuate. Questo modo di gestire la cosa pubblica ha interessato anche gli anni 1975-1985 sotto la diretta responsabilità dell’attuale Sindaco di Negrar che vorrebbe ora mostrare la faccia “primaverile” del nuovo che si propone.
Il Sindaco, in nome di una efficienza amministrativa tanto decantata e tutt’altro che dimostrata, scavalca a piè pari le normali procedure democratiche come in occasione del mancato rispetto dei regolamenti comunali. L’insofferenza per qualsiasi idea e opinione diversa dalla propria e l’incapacità di tener conto delle istanze che da più parti arrivano, sono la vera sconfitta politica di questo Sindaco. Costui non dimostra né la capacità, né la volontà, di promuovere iniziative che favoriscano una crescita partecipativa del cittadino, elemento indispensabile per uscire da questa” apatia sociale” della quale ognuno di noi ha responsabilità personali, ma nella quale siamo stati confinati da decenni di amministrazioni sempre lontane dal cittadino. Lo scempio edilizio portato avanti in quegli anni, ed i danni ambientali e sociali arrecati sono sotto gli occhi di tutti. Questo succede quando a farla da protagonista è una sfrenata ambizione e non lo spirito di servizio. Sappiamo che ci sono in atto pericolose manovre volte a ricompattare vecchi personaggi della politica di Negrar che hanno rappresentato i momenti più bui. Questa non è altro che la “vecchia” classe politica che si ripresenta. I cittadini facciano quindi attenzione ed ancor più i consiglieri di maggioranza. Sarebbe veramente triste dover ammettere di aver portato acqua, magari al mulino del “vecchio” potere. Se le forze politiche,
non faranno la loro parte chiara
e leale per il nostro paese
si prospetta un pericoloso ritorno al passato. L’ARROGANZA NON PAGA IL NUOVO POLO SCOLASTICO DIFFICILMENTE SARA’ REALIZZATO. La Soprintendenza per i Beni Ambientali ha revocato in via definitiva il nulla osta per la costruzione della nuova scuola e ha richiesto al Ministero un decreto per porre sotto tutela l’intera zona adiacente l’attuale scuola media. Chiusura
al dialogo Queste sono le inevitabili conseguenze quando la politica viene sostituita dall’arroganza. Noi del Movimento di Partecipazione Politica, già nel precedente nostro “PARTECIPARE” avevamo sollevato alcuni interrogativi e perplessità richiedendo più volte che minoranze e cittadini venissero coinvolti. Consapevoli della delicatezza della situazione e convinti che la poca chiarezza con cui l’intera vicenda veniva condotta stava portando al fallimento dell’iniziativa, abbiamo più volte invitato il Sindaco a rivedere le proprie posizioni. A nulla è valso. Questa amministrazione, forte della propria arroganza ha portato ad una rottura completa con le forze politiche. L’incapacità di affrontare le diversità e di essere attenta alle problematiche della cittadinanza ha portato ad un suo isolamento. Puerile è il tentativo del Sindaco di addossare alle minoranze responsabilità che sono solo ed esclusivamente Sue. Altrettanto puerile è il tentativo di coinvolgere solo ora le minoranze per creare un fronte comune, dopo averle sistematicamente emarginate. I FATTI Ricordiamo quanto è
accaduto: -
nel 1996 Il Consiglio Comunale “all’unanimità” ha approvato
la bozza di un progetto preliminare per la costruzione del polo scolastico
e dato il benestare per iniziare le trattative per l’acquisizione
dell’area. Tutti infatti volevano
questa scuola. - Successivamente il Sindaco, inasprendo i toni, ha fallito la trattativa con la Contessa Rizzardi, ha quindi predisposto un affrettato progetto esecutivo per dare corso all’esproprio del terreno -
All’inizio del
1997 invia il progetto alla
Soprintendenza per l’approvazione. -
Il 3 Luglio la
Soprintendenza esprime un
primo parere favorevole, che dopo 15 giorni viene sospeso perché la
documentazione è stata ritenuta equivoca e per niente chiara rispetto ai
vincoli ambientali. - Dopo questa sospensione, il Sindaco in ben due Consigli convocati irregolarmente presenta una modifica al progetto stesso per un valore di quasi 2 miliardi. Il CORECO di fronte a queste irregolarità, boccia il punto all’ordine del giorno che prevede tale variazione di spesa. |
- A ottobre 1997 arriva la definitiva bocciatura della Soprintendenza.Se veramente vogliamo la scuola e lavorare per Negrar è ora di smetterla di vendere fumo ed è molto meglio cominciare finalmente acercare la giusta mediazione che salvaguardi le necessità della collettività, e il patrimonio ambientale.LE CAVE DI PRUNInterrogazione al Sindaco
presentata
dal Consigliere del Movimento di Partecipazione Politica ANGIOLINA
BOLDO Sig. Sindaco, le
rare occasioni in cui i cittadini hanno preso posizione, difendendo con le
unghie e con i denti il luogo in cui vivono e la qualità della loro vita,
sono state vanificate dai non interventi. Mi riferisco in particolare alle “CAVE DI PRUN”.
Nel 1990, come Lei ricorderà, una deliberazione della Regione Veneto
permetteva di trasformare le cave di Prun in discarica per rifiuti
speciali. All’epoca
la popolazione di tutta la Valpolicella insorse contro questa scelta
infelice. Oltre 10.000 persone firmarono una petizione per ostacolare una
simile vergogna. Dopo molte lotte e vicissitudini, nel settembre dello
stesso anno la deliberazione venne revocata, pericolo scampato! In
quell‘anno si ebbe modo di sottolineare la singolarità delle cave, la
loro valenza storico ambientale e artistica, sottolineata da piu' voci
autorevoli. Emersero pro getti sul loro futuro che dovevano contribuire
allo sviluppo turistico della zona circostante. L’AmministraziOne
Comunale di allora si schierò con i cittadini e mosse i primi passi per salvaguardare
le cave da possibili futuri “FURBI”.
Incaricò con una deliberazione della Giunta Comunale l’architetto
Silvano Zanoni affinché istruisse la pratica per ottenere dal Ministero
preposto il riconoscimento di “Bene storico-ambientale
“. L’Amministrazione non si limitò a questo. Stanziò in bilancio una cifra di circa cento milioni. Con lo stanziamento previsto si muoveva Il primo passo per trasformare quel luogo in meta turistica: doveva veder sorgere un museo del lavoro della pietra, dovevano essere ripristinati i sentieri e, quello che ora continua ad essere considerato un immondezzaio, si sarebbe ben presto trasformato in un gioiello della Valpolicella. Dopo ben sei anni, dell’incarico dato all’architetto Zanoni si é persa traccia. Nel bilancio dell’attuale Amministrazione Comunale la cifra stanziata allora è sparita. Cosa ne è stato di quel denaro? Poiché non vorremmo ritrovarci in futuro a combattere ancora contro poteri che già si muovono alle spalle del cittadino, aspettando solo che la memoria storica vacilli e dimentichi ii grave pericolo corso non più tardi di sette anni fa.
CHIEDO Signor Sindaco: - Che
nel Bilancio di previsione
venga ripristinata la cifra
stanziata a suo tempo per lo sviluppo delle cave di Prun. - Che
venga consegnata ai Consiglieri Comunali una relazione
dell’architetto Silvano Zanoni su ciò che ha prodotto in seguito
all’incarico affidatogli; - Che
venga inserito nel prossimo Consiglio Comunale un apposito punto affinché
lo stesso si esprima circa la possibilità di istituire il Parco
delle cave di Prun. Signor
Sindaco, Poiché non si salvano un ambiente ed un patrimonio dimenticando
le pratiche nei cassetti. La invito a non scordarsi di questa
interrogazione, magari con il solito “cavillo” che tanto le
interrogazioni sono solo fantasie delle opposizioni consigliari. In attesa di una sua risposta Le porgo cordiali saluti.
A
Fane il terreno agricolo costa solo lire 405
il
Mq! Il
Comune sta infatti vendendo un terreno tramite asta pubblica di mq 5.670
al prezzo base di 2.296.350. Forse che
con il discorso dell’EURO la lira è diventata super... super? Aiutateci
a capire. Il
sindaco spegne il microfono durante gli interventi delle minoranze nei
Consigli Comunali! Diventa
impossibile esprimere un parere contrario alla linea politica dell'Ing.
Zantedeschi. Infatti quando al Sindaco riesce impossibile confrontarsi
con opinioni diverse, toglie la parola e spegne l’audio. Il
Consiglio Comunale per la maggioranza Zantedeschi è solo una formalità! Dopo
un lungo silenzio dei Consiglieri di maggioranza riportiamo l’intervento
del consigliere Barzon: “Noi della maggioranza non interveniamo nei
Consigli Comunali perché abbiamo già deciso prima come dobbiamo
votare!” Allora noi ci chiediamo a cosa serve il dibattito in Consiglio
Comunale? Finalmente
saremo sul dizionario Negrarizzazione
sara'
infatti il nuovo termine del vocabolario italiano a significare la
speculazione edilizia ed in genere il degrado ambientale ed urbanistico.
L’origine della parola è Negrar come spiegato ampiamente in un recente
articolo apparso sul quotidiano l’Arena. Ringraziamo l'Ing. Zantedeschi
che con il suo determinante contributo alla grande cementificazione di
Negrar ci ha permesso di diventare famosi. Il
nostro Consigliere Comunale Andrea
Bonazzi ha lasciato l’incarico per motivi personali. Si è sposato
ed ha cambiato residenza. Tutto il MPP lo ringrazia vivamente per il
lavoro fin qui svolto. Lo sostituisce la Signora Angiolina
Boldo. A Lei porgiamo i piu' fervidi auguri di BUON LAVORO.
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