MOVIMENTO DI PARTECIPAZIONE POLITICA
LA CHIAVE

Giornalino n° 2 - Aprile 1997

Rassegna Stampa

Movimento di Partecipazione Politica

 

Riflessioni di meta' mandato

Consulte di frazione

Giornalino Comunale

Commissione edilizia

Debiti per oltre 40 miliardi

 

Archivio dei numeri precedenti

Le frazioni

Dibattito nel palazzo Comunale

Il giornalino del movimento

Lo sapevate che...?

Dialogo con i cittadini

 

 


 

PARTECIPARE

n. 2 -  Aprile 1997

Ciclostilato in proprio del Movimento di Partecipazione Politica di Negrar.
Consigliere Comunale Andrea Bonazzi.

 

AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI NEGRAR

RIFLESSIONI DI META’ MANDATO

Non servono molte argomentazioni per rendere evidente al cittadino quanto sia difficile amministrare bene in ambito pubblico. Burocrazie, difficoltà legate alla complessità delle leggi, limiti e incompetenze personali, sono spesso di ostacolo alla realizzazione concreta dei progetti. Queste considerazioni possono valere per tutti, maggioranze ed opposizioni. Non contribuisce a migliorare questa situazione lo scarso senso civico del cittadino, e il rinchiudersi nel proprio ambito di interessi rende difficile superare questo stato di cose. Crediamo che l’at-tuale maggioranza in Consiglio Comu-nale poco abbia fatto per dare spinta vitale ad un cambiamento. Molti progetti sono stati messi sul tappeto e alcuni anche realizzati, ma spesso questi ultimi sono diventati mera distribuzione di servizi, di beni da consumare, senza nessuna atten-zione alla crescita in senso partecipativo e democratico della nostra comunità. È altrettanto vero che per non diventare semplici amministratori di beni, e distri-butori di servizi bisogna darsi urgente-mente strumenti adatti allo scopo. Alcuni sono di semplice realizzazione: 

CONSULTE DI FRAZIONE

   Fà dispiacere constatare come una mag-gioranza che si considera “illuminata”, si accontenti di fare un semplice giro di as-semblee poco pubblicizzate e peggio ancora mal interpretate. In queste assemblee si è vista spesso l’insofferenza del Sindaco, nei confronti di chi poneva civil-mente le proprie osservazioni critiche su alcuni problemi. Pensiamo che questo at-teggiamento arrogante abbia bloccato sul nascere anche la più piccola voglia di partecipazione del cittadino.

Le consulte di frazione, quali organismi non decisionali ma con una propria autonomia organizzativa, assembleare e di stimolo, potrebbero segnare un inizio di cambiamento. Ad ognuno di questi orga-nismi verrebbe riconosciuta una propria capacità progettuale per la parte di società che rappresenta (la frazione). Vi sarebbero così elementi più reali sui quali l’Amministrazione potrebbe predisporre progetti complessi più credibili e accettati. 

GIORNALINO COMUNALE

   Leggiamo nel bilancio triennale ‘97/’98/’99 una spesa di lire trentamilioni annuali destinati alla edizione di un noti-ziario comunale. Noi come Movimento abbiamo sollecitato in molteplici occasioni il gruppo di maggioranza perché questo si realizzasse.

Vorremmo che fosse concepito non solo come strumento per dare notizie ma anche per accogliere i vari dibattiti sulla vita amministrativa e sociale del nostro com-une. L’attuale maggioranza dovrebbe met-tere in preventivo che qualcuno faccia uso di questo strumento anche per espri-mere idee e progetti diversi dai propri.

 

COMMISSIONE EDILIZIA

   È tutt’ora operativa nel nostro comune una commissione edilizia nominata tredici anni fa. Il cittadino si chiederà sicura-mente il perché di una situazione così paradossale. È presto detto; basta ricordare che questa commissione è nata proprio al-la fine del decennio 1975/85 amministrato dall’attuale sindaco Zantedeschi. Per questo Lui (il Sindaco) si è opposto in tutti i modi alla nostra proposta di inserire nella commissione edilizia un rappresentante di ogni gruppo di opposizione che potesse svolgere un ruolo propositivo e di control-lo, pur lasciando al suo gruppo la maggio-ranza nella commissione stessa. 

 

DEBITI PER OLTRE 40 MILIARDI

   Questo è stato deciso dalla maggioranza comunale “Lista Primavera” con l’appro-vazione del bilancio di previsione per il prossimo triennio (‘97/’99). Saranno accesi mutui per circa 31 miliardi più 9 miliardi già in interesse. Questo significa rimborsare in 20 anni con gli interessi ai tassi attuali di mercato (ca. 7/8%) ca.74 miliardi. Siamo decisamente incamminati verso un dissesto finanziario anche se nei parametri consentiti dalla legge. Questo significa che ogni nucleo famigliare del nostro Comune (ca.4000) sarà indebitato per circa 20 milioni per i prossimi 15 o 20 anni. Fognature, acqua potabile, scuole, palestre, nuovi uffici comunali, strade e molte altre voci sono state inserite in questo lungo ed oneroso elenco di spesa. Non è stato dimenticato proprio nulla. Sicuramente molte sono opere indispen-sabili, ma su alcune voci ci sentiamo di porre delle riserve. Questo è il preoccu-pante risultato delle cattive amministrazio-ni passate, fra le quali non dimentichiamo anche quella dell’attuale nostro Sindaco Zantedeschi che nei suoi dieci anni di mandato ha contribuito in maniera significativa ad arrivare all’attuale situazione di forte carenza di servizi e strutture. Ebbene oggi, per assurdo, questo stesso Sindaco si sta facendo della pub-blicità promettendo la rinascita del paese indebitandoci al massimo. In attesa di entrare più approfonditamente nel merito della spesa, noi del Movimento di Parteci-pazione Politica vogliamo porre due interrogativi: 

-         È giusto che questa maggioranza, solo perché l’attuale legge elettorale lo consen-te, ci indebiti in maniera così rilevante condizionando pesantemente le scelte politico-economiche delle future ammini-strazioni, senza aprire un minimo di dibat-tito con le altre forze politiche (74% degli abitanti)? 

-         Nelle decisioni di spesa vi è stato il comportamento diligente del buon pa-dre di famiglia o si è operato solo a fini propagandistici, come a nostro avviso è già avvenuto per la progettazione del palazzetto dello sport ad Arbizzano? 

Il Movimento invita tutti i cittadini a ri-flettere su quanto sta avvenendo nell’attuale gestione del nostro Comune. Vogliamo ricordare che nessun pur capace ragioniere può sostituirsi ad un sacrosanto dibattito politico a difesa del bene comune.

 

Archivio dei numeri precedenti


 

 

ARBIZZANO E LA PALESTRA… DELLA DEMOCRAZIA 


PIANTINA DEL PALAZZETTO E DELL’ASILO AMPLIATO

Progetto dell’Amministrazione Comunale 

PRO (+) e CONTRO (-)

 

- i bambini dell’asilo saranno più numerosi, ma l’area del loro parco giochi verrà eli-minata e lo spazio per il gioco sarà di 6mq per bimbo.

 

- il cantiere del palazzetto, e ridosso dell’Asilo disturberà moltissimo sia la didattica, che il gioco all’aperto dei bambini.

 

- gli alberi dell’Asilo, posti lungo il confine con il cam-petto, saranno abbatuti. 

- il traffico aumenterà note-volmente, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei bam-bini e di tutti coloro che circo-lano lungo quelle stradine sen-za marciapiedi; mancano inol-tre gli spazi per i parcheggi previsti dalle norme CONI.  

- i ragazzini non disporranno più di uno spazio libero dove giocare a calcio. 

+ la Scuola Elementare e l’asi-lo potranno disporre di una palestra enorme. 

+ le società sportive potranno disporre di una struttura adatta alle loro esigenze agonistiche, e capace di ospitare 500 spettatori.  

+ il palazzetto di Arbizzano potrà ospitare gran parte delle manifestazioni sportive della Valpolicella.

 
CONSIDERAZIONI 

È incomprensibile la logica dell’Amministrazione Comunale che da un lato approva l’ampliamento dell’Asilo e dall’altro riduce drasticamente lo spazio per il gioco all’aperto dei bambini. 

-          È un’assurdità realizzare un palazzetto per 500 spettatori e 4 squadre di atleti –con le relative esigenze d’ampia viabilità e di ampio parcheggio- nel bel mezzo di un piccolo “polo scolastico”.

-          Un palazzetto così grande andrebbe piuttosto inserito in un “polo sprtivo”, in una zone cioè già dotata di impianti sportivi e di ampi parcheggi, come quella ad esempio di Santa Maria.

-          Se l’Amministrazione di Negrar valutasse meglio i pro e i contro di ogni proposta, non potrebbe scegliere il progetto del palazzetto… a meno che ritenga molto importanti le esigenze delle società sportive e del tuto trascurabili quele dell’Asilo e dei suoi bambini.

 

PIANTINA DI UNA PALESTRA E DELL’ASILO AMPLIATO

Proposta alternativa 

PRO (+) e CONTRO (-) 

+ i bambini dell’Asilo aumenteranno, ma l’area del loro parco giochi non verrà ridotta; lo spazio per il gioco all’aperto si manterrà intorno ai 12mq per bambino. 

+ il cantiere della palestra disturberà molto meno lo svolgimento delle attività dell’Asilo. 

+ gli alberi dell’Asilo posti lungo il confine non verranno abbattuti. 

+ l’aumento del traffico sarà dovuto unicamente agli atleti delle società sportive. 

+ i ragazzini potranno continuare a giocare in uno spazio libero, attrezzato a campo di calcetto e a campo di basket all’aperto. 

+ la Scuola Elementare e l’Asilo potranno disporre di una normale palestra. 

+ le società sportive potranno disporre di una palestra grande come quella di Negrar. 

+ il costo della palestra è decisamente più contenuto di quello del palazzetto. 

- non si potranno ospitare 500 spettatori, ma al massimo 30 persone. 

- potrà allenarsi solo una squadra alla volta (come in tutte le normali palestre).