MOVIMENTO DI PARTECIPAZIONE POLITICA
LA CHIAVE

Giornalino n° 10 - novembre 2002

Rassegna Stampa

Movimento di Partecipazione Politica

 

Partecipare, a cura del Presidente del Movimento

Cosa accade nel Palazzo?

Variante delle zone periferiche

Dimissioni nella maggioranza

Trasporto scolastico

Dipendenti che lasciano il Comune

Un cittadino ci scrive

 

              Archivio dei numeri precedenti

Le frazioni

Dibattito nel palazzo Comunale

Il giornalino del movimento

Lo sapevate che...?

Dialogo con i cittadini

 

 


 

PARTECIPARE

n. 10 - novembre 2002

Stampato in proprio del Movimento di Partecipazione Politica di Negrar

 

PARTECIPARE, il nostro giornalino d’informazione politica ed amministrativa,ritorna nelle vostre case dopo un periodo che ci ha visti impegnati nella riorganizzazione e ristruttura­zione del Movimento. A Maggio di quest’anno l’Assemblea Generale degli aderenti ha approvato un nuovo statuto ed eletto il Comitato Direttivo, il Collegio del Garanti e dei Revisori del conti. Dopo pochi giorni il Comitato Direttivo ha nominato il Presidente, il Tesoriere e il Segretario. L'MPP si organizza quindi sotto forma di associazione con una struttura che prevede inoltre un Coordinamento permanente di cittadini con referenti in ogni frazione e per ogni filone d’attività. Tutto ciò è stato possibile grazie al coinvolgimento di diverse persone nuove che hanno dato la loro disponibilità ad un impegno attivo. Questa positiva risposta al nostro invito alla partecipazione, che ci è arrivata dalla società civile, è un segnale che ci fa ben sperare per il futuro. Si sta gradualmente prendendo coscienza che, limitarsi all’esercizio del voto ogni cinque anni, non è più sufficiente per incidere su un reale cambiamento. Quella delega che il cittadino dà in bianco viene sistematicamente usata dai soliti opportunisti della politica che, non rispettando quanto promesso in campagna elettorale, si  preoccupano più di gestire e mantenere il potere che a ricercare il bene della comunità. Solo se il cittadino riuscirà ad assumere un ruolo da protagonista si potrà ridare alla politica quella dignità e nobiltà da tempo perse. In quest’ottica di coinvolgi­mento e partecipazione dei cittadini abbiamo attivato un nostro sito che è in fase di costruzione ma che è già accessibile (www.mpp-negrar.org). Il sito oltre a voler essere un ulteriore strumento d’informazione, permette al cittadino di dia­logare e confrontarsi con il Movimento.

Negrar ha assolutamente bisogno di un nuovo progetto che preveda uno sviluppo del territorio equilibrato ed armonico e che vada a porre rimedio, dove ancora è possibile, ai danni provocati da scelte politiche irrazionali attuate dalle amministrazioni passate e presenti.

Un progetto che deve vedere come attori i cit­tadini, l’imprenditoria e le associazioni, e come rife­rimento una nuova amministrazione composta da persone serie e competenti. Se questa strada non verrà intrapresa subito, non solo Negrar diventerà sempre più invivibile, ma le conseguenze negative ricadranno inevitabilmente anche sul mondo impren­ditoriale del nostro Comune. “Quale futuro per Negrar ? Sara quello che tu vorrai “. Cosi scriveva un alunno in occasione della recente presentazione di un bellissimo lavoro fatto dai ragazzi della scuola media sul territorio del nostro Comune. Quel ragazzo in poche parole ha riassunto il senso della partecipa­zione. Il ruolo della politica è troppo importante per­ché condiziona il nostro futuro e quello dei nostri figli. Ognuno di noi dovrebbe farsene un po’ carico.

E’ un invito a costruire  insieme un futuro migliore. 

Un cordiale saluto. 

IL PRESIDENTE DEL MOVIMENTO
Gagliardoni Alberto

Cosa accade nel Palazzo? 

E nel Palazzo Comunale che cosa accade? Siamo obbligati, per dovere di informazione e trasparenza verso i Cittadini, a riprendere in mano questo argo­mento visto che, di quanto avviene, nulla o quasi tra­pela per iniziativa della maggioranza, e nulla si sa dei riflessi inevitabili che questo ha nei confronti della comunità. Eppure, parecchi avvenimenti si sono susseguiti in questi ultimi tempi, sia nei rapporti interni alIa maggioranza sia per quanto riguarda le iniziative amministrative che hanno alimentato la discussio­ne e le divergenze tra maggioranza e opposizione ed accentuato, se ancora ve ne fosse state bisogno, la lontananza  tra chi amministra e i Cittadini. Affrontiamo in questo numero alcune tematiche che hanno caratterizzato la vita amministrativa di questi ultimi tempi.

 

VARIANTE  DELLE ZONE PERIFERICHE E DEI CENTRI MINORI

Questa era una iniziativa che, dopo l’adozione negli anni passati di altre vananti parziali, portava a compimento un progetto che dava chiarezza ed omoge­neità di interpretazione anche tecnica a un PRG (Piano Regolatore Generale) che in precedenza era molto confusionario e di difficile lettura. Se un PRG è ben definito e regolamentato. diventa più difficile per chiunque commettere abusi e poi giustificarli con interpretazioni discutibili del piano stesso. E fin qui potremo trovarci anche d’accordo. La realtà è invece che questa maggioranza, con l’alibi dell’approvazione del Piano, ha inserito una serie di interventi che non erano assolutamente necessari per la sua definizione. Un provvedimento che in premessa era positivo, è risultato alla fine molto discutibile, in quanto sono state inserite concessioni ingiustificate in campo edi­ficatorio su un territorio già così fortemente sfregiato da anni di politica urbanistica dissennata (Negrarizzazione). Ed anche questi Amministratori, per non essere da meno, si inseriscono a pieno titolo nella lunga lista di chi ha contribuito a tale scempio. Sono stati concessi, nonostante la nostra opposizione, recuperi totali a fine di civile abitazione delle cubatu­re di ex capannoni precedentemente adibiti ad allevamento in zona Crosara di Moron (e sono mtgliaia di metri cubi). Sono stati concessi lotti edificabili sin­goli fuori da ogni logica presente in premessa del piano stesso. E, ciliegina sulla torta, per poter appro­vare questa variante, e non avendo i numeri suffi­cienti in Consiglio per farlo (minimo 11), sono stati costretti a far rimanere in aula un consigliere (Antolini Giovanni) che. avendo interessi diretti o indiretti nel piano, non avrebbe potuto partecipare alla seduta. Il consigliere ha invece dichiarato in buona sostanza, e con una certa dose di faccia tosta. che non avrebbe parlato, non avrebbe votato, ma che sarebbe rimasto presente a fare il numero legale. Antolini Giovanni purché venissero approvati anche propri interessi diretti o indiretti accetta di fare la bella statuina e una brutta figura.

 

DIMISSIONI NELLA MAGGIORANZA

I rapporti tesi e i contrasti in seno alla maggioranza hanno portato prima alle dimissioni dell’Assessore all’Urbanistica Zanoni Silvano e poi alla restituzione della delega all’ecologia da parte del consigliere Fedrigo Zeno (eletto nella lista Primavera e passato successivamente a puntellare la maggioranza di Mion). Queste sono le conseguenze di una politica dove la collegialità delle scelte. grande promessa della campagna elettorale, non esiste più. Ogni asses­sorato va per proprio conto e il Sindaco, è ormai incapace di governare contrasti così accentuati. Gli Assessori però, si sa, difficilmente mollano la sedia; ed ecco quindi che, con un “iter”  a dir poco discutibile e controverso, il con­sigliere Zanoni Silvano ritira le proprie dimissioni e riceve di nuovo l’incarico dal Sindaco. Fatto sta che in pochi giorni tutto si è come per incanto risolto e l’Assessore è tornato su quella sedia che aveva cosi improvvisamente abbandonato. Misteri  della politica.

 

TRASPORTO SCOLASTICO

Arriva nuova nuova, negli ultimi giorni, la delibera di Giunta con la quale la maggioranza aumenta del 30% la quota a carico del genitori per il trasporto scolastico. L’aumento inflattivo degli ultimi tre anni è stato inferiore al 10%;  che cosa giustifica allora un tale aumento a carico delle famiglie? Questo provvedi­mento appare ancor più ingiustificato dal momento che, con l’ultima gara d’appalto per il trasporto scola­stico, quando ancora eravamo in maggioranza, siamo riusciti a risparmiare circa il 50% del costo/chilome­tro rispetto a quanto si pagava nel periodo 95-2000. Ricordiamo ai Cittadini che in quegli anni il costo/chilometro era di circa 8500 vecchie lire; ora, con il nuovo appalto, è di circa 4500 vecchie lire, con un risparmio di circa la metà.

Ma come è possibile che ciò sia accaduto visto che da allora sono aumentati il costo del gasolio, degli automezzi, delle manutenzioni, del personale……    Dal 1995 al 2000 il Comune ha buttato dalla “finestra” centinaia e centi­naia di milioni. Crediamo che qualcuno, politico o amministrativo di quel tempo, dovrebbe sentirsi in dovere di dare una spiegazione. Nel Consiglio Comunale del 01/10/02 abbiamo presentato una interrogazione con la quale chiedevamo spiegazioni e contestavamo tale aumento. L’Assessore all’istru­zione Alessandro Marchetti dichiarava di non aver avuto sentore di lamentele da parte delle famiglie. O l’Assessore vive sulla luna o non parla con la gente. Crediamo che questa vicenda meriti una seria riflessione.

 

Sono 16 i dipendenti che hanno lasciato il comune di Negrar 

Già dopo la nostra uscita dalla maggioranza avevamo denunciato i cattivi rapporti che si stavano instauran­do tra i dipendenti comunali e gli amministratori. Dopo circa 2 anni gli effetti sono evidenti. Con varie motivazioni 16 dipendenti, tra i quali il Segretario Comunale e l’unico Dirigente, hanno lasciato il Comune. Rappresentano circa il 20% dell’intero organico. Se a questo esodo andiamo ad aggiungere l’elevatissima mobilità interna avvenu­ta durante l’Amministrazione Mion si può capire il forte malumore che sta serpeggiando. Rimane grave il fatto che il Sindaco dichiarava pubblicamente che erano solo massimo 6/8 i dipendenti trasferiti. Ma come può un Sindaco non sapere cosa accade negli uffici del Comune che amministra? Forse non vole­va semplicemente ammettere un dato così grave che lo vede sicuramente in prima persona responsabile. Ma le bugie hanno le gambe corte.

 

Un cittadino ci scrive 

Mi riferisco aI volantino distribuito dal Comune di Negrar in merito alla campagna lanciata da Legambiente

“PULIAMO IL MONDO” del 29-09-02.    

Così recitava: “L’Amministrazione Comunale, U.T.C. Ecologia e Legambiente invitano Ia cittadi­nanza a partecipare alla pulizia di strade e piazze di Negrar Capoluogo”. Sono una cittadina di Negrar che abita nel quartiere Arena Verde e ho letto con molta perplessità il suddetto volantino poiché  ritengo che le campagne promosse da Legambiente dovrebbero mirare al ripristino di aree verdi come vai, boschi, parchi e giardini pubblici deturpati da inquinamento e rifiuti. Mi chiedo perché a Negrar i cittadini debba­no invece pulire strade e piazze considerando che la manutenzione di tali zone dovrebbe essere garantita dallo stesso Comune. E’ pur vero che purtroppo esi­stono anche cittadini con scarso senso civico che abbandonano rifiuti al primo angolo; ma la pulizia delle strade e delle piazze, ad eccezione della via principale il lunedì dopo il mercato, non viene mai effettuata. Dunque con che faccia tosta l’Amministrazione Comunale promuove tale iniziati­va? Ed il passo successivo cosa sarà? La pulizia degli uffici comunali? Io protesto perché viviamo in un paese sporco e mi chiedo come le tasse dei contribuenti vengono utilizzate. Qualche anno fa si era visto un operatore ecologico che 0gni tanto faceva capolino nel quartiere; non era molto, considerata la densità abitativa di Arena Verde, ma piuttosto che niente! Ora, dov’è  andato? L’anno scorso 1’Amministrazione Comunale, ad una riunione con la cittadinanza, aveva presentato una nuova macchina per Ia pulizia delle strade, un modello all’avanguar­dia costato parecchi quattrini, che avrebbe dovuto entrare in funzione nel giro di pochi mesi... Che fine ha fatto? Nella zona dove abito nessuno l’ha mai vista!!! Recentemente, stufa di un quartiere sudicio e trascurato, mi sono ritrovata con alcuni residenti di Arena Verde per effettuare un accurata pulizia di stra­de, giardini e potatura delle piante; ma tali iniziative possono essere promosse da Legambiente o dalla cittadinanza esasperata ma non da un Comune inadem­piente!!!

 Chiara Falavigna.

 

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