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MOVIMENTO DI
PARTECIPAZIONE POLITICA
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ORDINE DEL GIORNO DEL 30/09/2003
Il Consiglio Comunale è convocato in sessione ordinaria con seduta pubblica per il giorno di martedì 30.09.03 alle ore 20,00, presso la Scuola Media Statale di Negrar in via degli Alpini per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/09/03
(un commento ai punti più significativi)
2-Interrogazioni, Interpellanze, Mozioni e Comunicazioni.
Abbiamo presentato due interrogazioni; la prima riguardante il trasporto scolastico e la seconda riguardante l’acquisto da parte del Comune del Centro Valier di Arbizzano.
Per quanto riguarda la prima abbiamo chiesto conto al Sindaco sul perché si sono verificate cosi tante disfunzioni ( ritardi nelle partenze, ritardi negli arrivi, percorsi diversi da quelli già collaudati negli anni precedenti,…) all’inizio dell’anno scolastico.
La risposta è stata evasiva e non veritiera, sminuendo la portata dei problemi e dichiarando che tutti erano stati risolti;affermazione non vera in quanto ancora varie disfunzioni erano presenti fino a quel giorno.
Noi abbiamo sostenuto invece che il vero motivo di tutto ciò stava nel grave ritardo con il quale era stata indetta la gara d’appalto del servizio che doveva partire a settembre 2003. Solo a fine agosto sono state aperte le buste con le offerte; non era quindi possibile avere un servizio decente al 10 settembre. Questo principalmente perché la gara era stata vinta da una nuova ditta che non aveva assolutamente conoscenza del nostro territorio. Il Delegato ai trasporti e l’Assessore alla Cultura e Istruzione avrebbero dovuto muoversi in anticipo.
La seconda chiedeva informazioni al Sindaco sull’acquisto del Centro Valier di Arbizzano.Il Sindaco affermava che tale operazione si stava concludendo per un valore di 2.400.000,00 euro pagabili in tre anni. Abbiamo condiviso l’importanza dell’operazione che va a dare uno spazio pubblico per la frazione. Staremo a vedere come verrà utilizzato.
3- P.R.G. variante di riqualificazione ambientale della zona “Arbizzano Montericco Boscopiano” approvata con DGRV n. 1953/03. Controdeduzioni alle proposte di modifica ai sensi dell’art. 46 L.R. 61/85.
Con lettera giunta in Comune il 10 luglio 2003, la Regione chiedeva all’Amministrazione chiarimenti riguardo alla definitiva utilizzazione di tutta la parte bassa davanti alla Chiesa, lungo la Provinciale ( le ‘buse’ di Arbizzano).
La risposta doveva essere data entro il 10 ottobre.
Abbiamo contestato fortemente il fatto che l’Assessore all’Urbanistica Zanoni Silvano avesse convocato i Capigruppo per parlare di questa questione solo il 18 settembre, quando ormai non c’era più il tempo per l’approfondimento e per una possibile proposta univoca da parte di tutto il Consiglio Comunale.
Noi abbiamo ribadito che la popolazione di Arbizzano già si era espressa con una petizione pubblica sul fatto che tali aree avrebbero dovuto essere destinate a verde pubblico. L’emendamento da noi proposto alla loro delibera andava proprio in questa direzione rispecchiando anche la classificazione “area a parco urbano” che a suo tempo la regione aveva dato.
La maggioranza invece ha votato una delibera con una risposta alla Regione che dice tutto e niente, lasciando la strada aperta ad ogni possibilità, anche a quella edificatoria.
Abbiamo espresso voto contrario a questa delibera.
6- Acquisto terreno per realizzazione serbatoio acquedotto in località Jago.
Il problema della distribuzione dell’acqua potabile è sempre presente in parecchie zone del territorio di Negrar. Questa delibera contribuisce a migliorare il servizio per il Capoluogo.
Abbiamo espresso voto favorevole.
7.Nomina Presidente del Consiglio Comunale.
Avendo il nostro Comune superato i 15.000 abitanti, la legge prevede la possibilità di avere all’interno del Consiglio Comunale anche la figura del Presidente.
Noi abbiamo espresso la nostra contrarietà a questa elezione perché riteniamo che tale figura non abbia senso che venga insediata alla fine della legislatura, visto che avrebbe bisogno di un certo periodo di ambientamento per svolgere bene la propria funzione e che nella legislatura successiva sarebbe probabilmente cambiata. Sarebbero stati quindi soldi pubblici (parecchie migliaia di euro) buttati al vento.
Anche le altre minoranze erano di questa opinione.
Quando il Sindaco metteva la delibera in votazione gli abbiamo ricordato che secondo lo stato Comunale servivano i due terzi degli aventi diritto per poter procedere alla votazione. Mancando quindi il numero legale, essendo le minoranze uscite dall’aula, sono stati costretti a ritirare la delibera.