MOVIMENTO DI PARTECIPAZIONE POLITICA
NEGRAR

 


 

 

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE  

RESOCONTO DELLA SEDUTA

Il Consiglio Comunale è convocato in Sessione ordinaria con seduta pubblica per il giorno giovedì 14.11.2002, alle ore 18.00, presso la Scuola Media Statale di Negrar in via degli Alpini per discutere e deliberare sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

 

1. Lettura oggetti ed approvazione verbali della seduta precedente.

2. Accordo di programma per la realizzazione del progetto di attivazione del processo di Agenda 21 locale.

3. Accordo preliminare tra Azienda-ASL 22- Comune di Sant' Anna d' Alfaedo e Conferenza dei Sindaci per
     il potenziamento dei servizi di inserimento lavorativo delle persone- svantaggiate e la promozione di
     risposte volte alla deistituzionalizzazione e alI'inserimento sociale.

4. Approvazione del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni
    Consiliari.

5. Interrogazioni, Interpellanze, Mozioni e Comunicazioni.  

 


 

RESOCONTO DELLA SEDUTA

Breve resoconto dei punti più significativi discussi 
nel Consiglio Comunale del 14.11.2002

 

Punto n. 2

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI ATTIVAZIONE DEL PROCESSO DI “AGENDA 21 LOCALE” 

Il Sindaco ha spiegato in sintesi che Agenda 21 locale è un processo secondo il quale le comunità locali, quindi anche i Comuni, possono conseguire lo sviluppo sostenibile, definito come quello che assicura che vengano soddisfatte le necessità dell’attuale generazione senza compromettere la possibilità di generazioni future di soddisfare le loro. Il concetto di sviluppo sostenibile ha trovato la sua affermazione nel 1992 con la Conferenza di Rio De Janeiro su ambiente e sviluppo. Nel documento conclusivo della conferenza, denominata appunto “Agenda 21”, cioè le cose da fare nel XXI secolo, vengono definite le linee generali per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile a livello globale, in relazione anche a temi ambientali quali il cambiamento climatico, la desertificazione, … .

A far data dalla conferenza di Rio, il concetto di sviluppo sostenibile è diventato presso l’opinione pubblica delle organizzazioni internazionali e i Governi, il punto di riferimento per la definizione di politiche e interventi in questo campo………………… 

LA NOSTRA POSIZIONE

Abbiamo affermato a più riprese di essere pienamente in accordo con i principi espressi dai promotori di questa iniziativa “Agenda 21”, anche perché tali principi, e il tentativo di realizzarli, hanno da sempre animato e spinto il nostro operare in politica soprattutto per quanto riguarda il discorso ambientale e dello sviluppo sostenibile.

Detto questo abbiamo anche sottolineato con forza il fatto che questa amministrazione Mion poco o niente stava facendo, in alcune scelte amministrative degli ultimi tempi,  per rendere attuali quei valori. E’ come dire:”si parla bene ma poi si razzola male”

Il nostro voto finale è stato di astensione, motivato dal fatto che questo “aver razzolato male” non dava assolutamente garanzia che quei valori, da noi condivisi, sarebbero stati poi attuati nelle scelte amministrative di questa maggioranza.

Riportiamo di seguito, quasi integralmente, il nostro intervento verbalizzato in Consiglio comunale :

……………….”” Abbiamo avuto la netta impressione che la motivazione dell’adesione a questa agenda 21, questa programmazione per il XXI secolo, sia stata fatta principalmente per poter accedere a eventuali finanziamenti per il futuro.

Gli accordi di programma nascono però non solo per mettere insieme iniziative di carattere economico, ma principalmente per unire iniziative “ideali” che poi si trasformano, se ci si crede veramente, in progetti che vadano ad incidere positivamente e in molteplici direzioni, sulle situazioni ambientali e sociali dei territori interessati.

Ci sembra che uno degli argomenti che più viene preso in considerazione sia quello ambientale. I Comuni interessati all’accordo di programma debbono quindi avere idee simili, che viaggino sugli stessi binari, per poter alla fine realizzare progetti coerenti. La discussione  preliminare su questo non è stata assolutamente proposta, né tra la gente e né all’interno delle strutture a ciò adibite (commissioni, capigruppo….)

E’ quindi una approvazione  estremamente formale quella che stiamo facendo questa sera; è arrivata all’ultimo momento, non c’è stato il modo di approfondirla, di discuterne. Vogliamo anzi dire che proprio questa Amministrazione in particolare, non ha espresso negli ultimi tempi progetti estremamente chiari sull’idea che ha dello sviluppo del nostro Comune. O forse li ha espresse anche troppo bene, ma non sono assolutamente coerenti con i progetti di agenda 21.

Negli ultimi Consigli comunali abbiamo discusso e approfondito l’argomento della variante cosiddetta “agricola”. La nostra posizione è stata estremamente chiara ed era una posizione che  non andava a chiudere gli occhi di fronte ad esigenze forti presenti sul nostro territorio. In particolare abbiamo sostenuto di dare risposte alle necessità di chi vive e vuole rimanere a vivere nelle zone periferiche del nostro Comune, permettendo quindi alle nuove famiglie che si formano di avere possibilità insediative, senza andare ad ammucchiarsi nelle periferie di Negrar ed Arbizzano. Questo voleva dire anche favorire la tutela del territorio.

Abbiamo contestato quindi alcune espansioni urbanistiche che non andavano in questa direzione (capannoni che sono stati recuperati integralmente ad uso di civile abitazione a crosara di Moron; stessa cosa è avvenuta per il piano di recupero in località Carpenè di S.Peretto ed altre ancora).  

 IL fatto più grave era però accaduto qualche mese fa, quando questa maggioranza dava parere favorevole all’apertura di una grande cava ai piedi della collina dove sorge Prun. Anche allora ci siamo opposti perché tale intervento andava a deturpare in maniera irreparabile  l’ambiente circostante, mettendo in pericolo di frane tutta la parte  sovrastante, Prun compreso,  perché tutta zona insicura dal punto di vista idrogeologico. Sembra, per fortuna, che la Regione Veneto abbia respinto questa richiesta di apertura.

Se quindi i principi di questo accordo di programma “agenda 21” sono condivisibili anche da parte nostra, non è condivisibile il modo di muoversi di questa amministrazione rispetto alla tutela dell’ambiente. Riteniamo quindi che si debba ripensare il tutto sia con i Cittadini, sia nelle strutture istituzionali, almeno con i Capigruppo per poter dare delle linee condivise sulle quali fare poi accordi di programma. Il resto rimane un azzardo, perché proposto da una maggioranza che, fino ad ora , si è dimostrata incoerente con quanto affermato.

Quindi il nostro Gruppo, se non vi saranno novità nella discussione, si asterrà su questo punto all’O.d.G. perché, pur condividendone i contenuti, non condivide il modo col quale, visti i precedenti, questa amministrazione andrà a realizzare i progetti specifici.

Discuteremo e collaboreremo alla formazione di progetti e, di volta in volta, se buoni e coerenti, andremo a dare anche il nostro assenso.

 

PUNTO N. 3

ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE SVANTAGGIATE TRA I COMUNI DEL DISTRETTO 2, IL COMUNE DI SANT’ANNA D’ALFAEDO E L’ U.L.S.S. N. 22.

 

L’Assessore Boldo ha così presentato a grandi linee i contenuti e le finalità di questo accordo di programma e in particolare:

“”………………E’ quasi come un doppio progetto, che prevede la realizzazione di un punto di riferimento per le persone disabili e per i reinserimento di persone con diverse abilità, di ex alcolisti e in alcuni casi anche di alcolisti in trattamento proprio perché abbiamo visto che una delle risposte maggiori che possiamo dare per un inserimento sociale vero e concreto, è riuscire a dare la  possibilità di rendesi utili a tutte quelle persone che comunque sono in possesso di quelle abilità. Quindi questo è un progetto che, a differenza di altri, non punta all’inserimento di una persona disabile all’interno di un posto di lavoro, come la famosa legge 28, ma è un progetto che prevede in prevalenza l’utilizzo di persone disabili o in difficoltà in un processo lavorativo, seguiti ovviamente da educatori e in parte da operatori del settore.

Gli spazi per queste attività verranno per il momento messi a disposizione dal comune di S.Anna D’alfaedo dove nasceranno dei laboratori artigianali di lavoro con il legno, con la pietra, con i mosaici e altri di questo tipo. In futuro si potrà pensare anche a incarichi lavorativi diversi come la pulizia delle strade, il taglio dell’erba nei giardini, e comunque quei tipi di lavori che sono in grado di fare.

E’ quindi un progetto ambizioso che prevede l’avvio di un patto territoriale, vale a dire un accordo condiviso con le aziende del territorio, affinché esse stesse si facciano carico, ove possibile, di questa problematica, offrendo tutti quei lavori che queste persone in difficoltà potrebbero effettivamente svolgere. 

E’ quindi una scommessa forte che io mi auguro accolga il consenso di tutti.

 

LA NOSTRA POSIZIONE

Abbiamo ritenuto che questo progetto meritasse molta attenzione e quindi abbiamo dato il nostro voto favorevole . 

 

PUNTO N. 4

APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI.

 

Questo punto è stato ritirato dal Sindaco come da accordi intercorsi con i Capigruppo. Questo perché necessita di ulteriori approfondimenti vista la delicatezza del problema e le ripercussioni che si potrebbero determinare nelle riunioni consiliari. Riteniamo comunque che la nostra posizione sia , per quello che abbiamo approfondito fino ad ora, in alcune parti molto distante da quella delle maggioranza. Ne parleremo prossimamente.

 

PUNTO N. 5

INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE, MOZIONI E COMUNICAZIONI.

 

Vi era una sola interpellanza del consiglire Dionisio Brunelli sulla raccolta differenziata e conseguente smaltimento in discarica.

Vi erano, secondo l’Interrogante, notevoli e varie difformità tra i dati della raccolta, le pesate dei rifiuti e le quantità finite in discarica ecc.  ecc……..

La complessità dell’interrogazione e l’enorme mole delle documentazioni ha impedito, almeno per noi, l’approfondimento della tematica. Abbiamo comunque potuto capire dalla risposta del Sindaco, molto articolata e precisa, che grandi difformità alla fine non vi erano. Solo in pochissimi casi non era del tutto chiaro l’accaduto. Il Sindaco si è impegnato ad approfondirli.